AURELI MARCO

Produzione di

Ortaggi lavati e confezionati per uso industriale

Chi Siamo

È passato mezzo secolo da quando Mario Aureli iniziò a produrre carote col solo aiuto di pochi attrezzi. Ma questi cinquanta anni, che hanno portato alla formazione dell’omonima azienda agricola, leader mondiale nella produzione e trasformazione delle verdure, rappresentano solo una piccola parte del patrimonio al quale si è attinto. Perché esso è maturato nel territorio a cui l’Aureli ha ispirato il suo lavoro e legato il proprio destino: L’altopiano del Fucino, in Abruzzo.

Stiamo parlando di una delle zone agricole più importanti d’Italia, diventata tale non per un caso. Per esserlo ci sono voluti secoli di storia, di sforzi dell’uomo per prosciugare il Lago del Fucino, il terzo d’Italia per grandezza, e trasformare un popolo di pescatori in uno di agricoltori. Tentativi che già con l’imperatore romano Claudio, e la realizzazione di una serie di cunicoli di deflusso nel Primo secolo d.C., avevano quasi avuto successo. Tentativi che solo con il principe Alessandro Torlonia, intorno al 1870, divennero una realtà definitiva.

È di questa lunga tradizione che è figlia l’azienda agricola Aureli, di questa volontà di essere coltivatori prima di tutto e oltre tutto. Sempre con la responsabilità di custodire quel tesoro, quel terreno unico per fertilità e caratteristiche organolettiche, che il sacrificio e la fatica di tanti uomini ha lasciato in eredità. E qui, ancora una volta, il cammino dell’Aureli e quello del suo territorio si sono incrociati. Negli anni Cinquanta, infatti, nasceva il Parco nazionale d’Abruzzo, uno dei più antichi ed estesi del territorio nazionale, che portava con sé, in tempi non sospetti, la cultura della salvaguardia ambientale.

Oggi questo lungo legame col passato, l’orgoglio di essere agricoltori per genuina vocazione ed ecologisti da sempre, impone all’Aureli il perseguimento di un unico obiettivo aziendale: la qualità. A dispetto di chi vorrebbe ridurre tutto a quantità e rese, qui la coscienza della propria professionalità e il rispetto per la natura non saranno mai sacrificate.

PROCESSI PRODUTTIVI: dalle coltivazioni al prodotto finale

Le carote grezze (o i vari ortaggi oggetto di lavorazione) a qualsiasi produzione destinate, debbono innanzitutto subire un processo di preventivo lavaggio.  Inizialmente la massa di materia prima viene immersa in bunker di lavaggio colmi di acqua. Dopo un prima fase di stazionamento, le carote grezze vengono accuratamente lavate in apposite macchine lavatrici “a strofinamento” dove la terra viene lavata via tramite un processo di vicendevole strofinamento, immerse in acqua potabile, senza alcuna aggiunta di sostanze estranee.

Produzione del Prodotto fresco di I gamma

Successivamente alla fase di lavaggio, le carote destinate alla produzione del prodotto “fresco tradizionale”, subiscono il processo di selezionamento, attraverso una fitta rete di nastri trasportatori. In una prima fase, la selezione è volta ad eliminare i corpi estranei quali pietre e piccole zolle di terra e successivamente le carote non idonee in quanto spezzate o guste. Le carote idonee vengono distinte in base al calibro dimensionale, diametro e lunghezza.

Il confezionamento viene realizzato con varie modalità: vassoi, sacchetti, cassettine, …

Produzione IV gamma Baby Carrots

La carota baby è in origine una carota stretta e lunga, particolarmente morbida e dolce, priva della cosiddetta “anima”, la parte interna del fittone. Le carote per la produzione di baby carrots o baby snacks, dopo un primo processo di eliminazione di corpi estranei e prodotto guasto, subiscono il processo del “taglio”. Successivamente al taglio si ha la calibratura a seconda dei diametri che si vogliono ottenere. La successiva fase è la tornitura dei vari calibri volta ad ottenere il prodotto finito. Per finire si ha il confezionamento in sacchetto ad umidità controllata, a vari calibri e pesi: da 200 g fino a 800 g, di I (più fino), II o III calibro (più spesso).

Produzione di Succhi, Puree e Concentrati

La trasformazione in succhi, puree e concentrati di carota, viene effettuata esaltando le caratteristiche organolettiche del prodotto. La trasformazione agro-alimentare, avviene attraverso un complesso ciclo di lavorazione che ha inizio con una preventiva “pelatura” di carote/ortaggi lavati e selezionati.
Una volta ottenuto il distacco della pelle dalla polpa, si ha un’ulteriore selezione manuale attraverso un bancone di cernita, con la quale vengono eliminati eventuali residui di prodotto sfuggiti al controllo in entrata (prodotto non conforme). La produzione di concentrati subisce una ulteriore fase di lavorazione successiva a quella di produzione del succo: la concentrazione con eliminazione del contenuto di acqua dal succo. Il prodotto, pelato e selezionato, viene triturato e, attraverso una serie di fasi, viene lavorato in apposite macchine raffinatrici per diventare succo o PUREA.
Il prodotto così raffinato, viene pastorizzato al fine di eliminare tutte le impurità microbiche e batteriche.

Produzione di essiccatifarine e derivati

Le carote destinate alla produzione di essiccati e farine, una volta lavate, vengono selezionate in base al contenuto squisitamente nutrizionale. In particolare occorrono ben qualificati livelli di fibra e Beta-Carotene. La materia prima viene immessa in macchinari di essiccazione a vari stadi, raggiungendo temperature fino a 130 C per ottenere un livello di umidità inferiore al 7%. Il prodotto finale del processo è l’essiccato di carota (piccole scaglie di prodotto secco) da confezionare tal quale oppure immesso nel mulino di macinazione per la produzione di farine di carota a vari livelli di granulometria.

L’imbottigliamento

Il processo di imbottigliamento porta alla produzione di ottimi succhi alla carota 100% o con frutta, senza aggiunta di acqua, conservanti o zuccheri. Gli ingredienti alla frutta e il succo di carota, vengono immessi nei tank inox di raccolta per poi essere convogliati in un serbatoio di miscelazione in base alle percentuali della ricetta che si vuole realizzare. A seguire si hanno i processi di pastorizzazione e filtrazione per poi far confluire la miscela nell’impianto di imbottigliamento “a caldo”. I vasi (o bottiglie) vengono preventivamente lavati e controllati internamente; la fase di incapsulamento avviene in automatico con tappi twist-off di sicurezza.

COLTIVAZIONI: la varietà delle nostre coltivazioni

Al centro della strategia produttiva di Aureli da sempre vi è la qualità certa e garantita del prodotto offerto al consumatore.
E’ per questo che il processo di coltivazione della carota da lavorare riveste una fondamentale importanza ed allo stesso vengono da sempre dedicati innumerevoli sforzi in ricerca, innovazione e sviluppo.

Coltivazioni Aureli nella piana del Fucino

Le coltivazioni vengono effettuate in differenti zone d’Italia, in funzione del clima e della composizione del terreno, al fine di mantenere le caratteristiche organolettiche tipiche della coltura e la certezza della disponibilità continuativa del prodotto.
In particolare durante i primi mesi dell’anno le coltivazioni di carota, a causa delle fredde temperature invernali, si realizzano negli appezzamenti della più calda Sicilia o sul litorale romano.
Il secondo semestre dell’anno è caratterizzato dalle coltivazioni nella Piana del Fucino, dove, il terreno fertile di alta quota – circa 650m s.l.m. – dà vita a colture ad interessantissimo valore organolettico e dai sapori particolarmente ricchi.

La Piana del Fucino è la zona d’Europa dove si ha la maggior concentrazione di produzione di carota.
Aureli si propone quale azienda leader a livello Europeo nella coltivazione, lavorazione e trasformazione di tale coltura.

Le varietà coltivate ogni anno sono differenti a seconda degli utilizzi finali:

  • Carote per Fresco
  • Carote per IV gamma (baby-carrots)
  • Carote per Succhi puree e concentrati
  • Carote per Essiccati

 

Al fine di ottimizzare le operazioni di coltivazione evitando l’impoverimento del terreno , Aureli realizza le necessarie quanto proficue rotazioni colturali, alternando alla coltura principale –la carota- la coltivazione di svariati ortaggi tipici del Territorio: sedano, zucchine, bietola rossa, finocchio, spinaci e molte altre.

I vari appezzamenti colturali, nonostante la distanza fisica, sono in realtà accomunati dall’applicazione di medesime tecniche colturali regolate e controllate da una fidata equipe di esperti agronomi.

Per l’intera produzione Aureli nelle varie zone geografiche, vengono effettuate varie analisi al fine di verificare il rispetto del Programma di Qualità Aureli per le coltivazioni.
In particolare vengono adottate tutte le operazioni che permettono una migliore riuscita della coltura ed allo stesso tempo consentano un limitato utilizzo di mezzi chimici di difesa, salvaguardando così anche l’ambiente.

Programma di qualità

  • Definisce il livello sanitario delle coltivazioni inibendo l’utilizzo di sostanze antiparassitarie non ammesse dal programma stesso
  • Stabilisce visite periodiche durante il periodo di coltivazione al fine di monitorare lo stato e lo stadio delle colture
  • Impone la registrazione periodica di ogni trattamento fertilizzante e fitosanitario effettuato
  • Pianifica la raccolta di campioni da inviare a laboratori specializzati per la ricerca di residui di antiparassitari e/o agenti inquinanti di origine chimica o microbiologica

 

raccolta delle carote aureli ortucchio

Fra le più comuni tecniche di difesa colturale quelle applicate da Aureli sono:
Lotta guidata: dove il trattamento antiparassitario con sostanze chimiche viene effettuato ma solo qualora se ne rilevi una reale necessità. Si tende in tal modo a ridurre i trattamenti ma non alla loro eliminazione.

Lotta integrata: dove i trattamenti vengono effettuati senza limitazione ma sfruttando meccanismi naturali di regolazione come la scelta di varietà più resistenti, rotazioni colturali più efficaci, sino all’utilizzo di insetti antagonisti naturali o all’installazione di trappole a base di feromoni per sconfiggere gli infestanti e i parassiti.

Particolare attenzione viene data alle operazioni di concimazione, realizzate sulla base di un piano che considera le reali necessità del terreno, realizzando il solo apporto degli elementi nutritivi necessari e sufficienti alla corretta crescita della coltura.

L’organizzazione

 

stoccaggio carote aureli ortucchio (l'aquila)

La “macchina” delle coltivazioni Aureli, muove i suoi passi già dai primi giorni dell’anno.
In Gennaio viene stilato il primo Piano Colturale: si identificano i vari appezzamenti di terreno e vengono definite le colture che andranno a dimora, le varietà della medesima coltura, le tecniche colturali da seguire e le rotazioni essenziali da svolgere.

In particolare durante il periodo di coltivazione occorre effettuare tre importantissime operazioni:

  • Identificazione del lotto di produzione: viene assegnato un codice a ciascun appezzamento di terreno (lotto di produzione). Per singolo lotto di produzione, viene compilato il registro di campagna in cui vengono regolarmente riportati: le date e le operazioni di semina, tutti i trattamenti effettuati di concimazione, le date e le operazioni di irrigazione e le date e le operazioni di raccolta
  • Tracciabilità del prodotto: il codice del lotto viene riportato su tutti i documenti di spedizione del prodotto e sulle etichette del medesimo, garantendone la rintracciabilità
  • Analisi multiresiduali di prodotto: per singolo lotto di produzione, vengono prelevati sistematicamente dei campioni di coltura in crescita e in raccolta al fine di verificare che il livello dei residui di antiparassitari e agenti inquinanti presenti nella coltura non sia superiore a quanto previsto dai capitolati di fornitura dei vari clienti

Dalla terra alla tavola il prodotto viene regolarmente e sistematicamente seguito tanto da poter risalire alla materia prima e ai trattamenti colturali effettuati sulla stessa, partendo da un qualsiasi prodotto finito Aureli che sia una bottiglia di ottimo succo, una busta di carote fresche o anche un sacchetto di baby carrot snack.

Il sistema di controllo qualità riveste un’importanza centrale e si estrinseca in tutte le fasi dell’intera filiera produttiva: dalla coltivazione sino ai vari processi di trasformazione.

Il settore si avvale di laboratori di controllo qualità interni all’azienda, come anche di laboratori esterni certificati ISO e accreditati ACCREDIA.

Per Aureli QUALITÀ vuol dire:

  • qualità del prodotto
  • qualità dei processi
  • qualità e rispetto dell’ambiente

 

Inoltre l’ampio sforzo profuso da Aureli nella ricerca di elevati standard di qualità nei prodotti e nei processi di lavorazione, è attestata dalle numerose certificazioni e accreditamenti inerenti la qualità:

  • Certificazione tedesca SVC.
  • socio del consorzio di tutela dell’industria dei succhi di frutta – SGF.
  • Certificato IFS (International food standard).

Come ulteriore garanzia verso i suoi clienti, vengono poste periodiche visite ispettive da parte di organi competenti della IFS e SGF i quali verificano sistematicamente la correttezza dei processi produttivi e la bontà dei prodotti ottenuti.

La qualità del prodotto, dalla materia prima al semilavorato, è inoltre garantita attraverso un apposito esame di identificazione su specifici contro-campioni che, dopo essere stati analizzati, in parte vengono forniti al cliente ed in parte conservati in azienda.

La qualità prodotta nel terreno rimane dunque inalterata sul mercato del consumatore e trasformata solo in termini di legge e secondo le specifiche richieste del cliente.

La nostra Produzione

Carota
Sedano
Lattuga
Barbabietola
Finocchio
Cavolfiore
Cetriolo
Radicchio

RIFERIMENTI AZIENDALI

Indirizzo: Via Mario Aureli, 7 - 67050 ORTUCCHIO (AQ)

Telefono: +39 0863 8303 73

Fax: +39 0863 8303 80

Email: contact@aurelimario.com

Web: www.aurelimario.com

P.Iva: 01891690669

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